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Fantasintomi e gravidanza: quali sono le sensazioni?

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Fantasintomi e gravidanza

Fantasintomi e gravidanza: molte donne percepiscono delle sensazioni che in realtà non sono associabili alla gravidanza

Quando si desidera molto una gravidanza, è purtroppo alquanto probabile che la donna che desidera avere un bambino diventi sostanzialmente così preoccupata all’idea di non essere riuscita magari al primo, al secondo, al terzo tentativo, a rimanere incinta, inizi ad avere dei “fantasintomi”.

Fantasintomi e gravidanzaMa cosa sono questi fantasintomi, come si verificano e perché è importante che essi vengano in qualche modo pubblicizzati? Lo scopo è quello di far sì che l’aspettativa della gravidanza diventi gradualmente qualcosa di semplice e senza troppi pensieri, che rischierebbero solo di ostacolare la serenità della coppia e quindi potrebbero creare ed alimentare tensioni.

Una donna che desidera avere un figlio tende spesso a sentire delle percezioni, all’interno del suo corpo, che in realtà non esistono se non nella sua mente. E puntualmente, quando il flusso mestruale si presenta, tutti quei sintomi percepiti si rivelano semplicemente una costruzione mentale, probabilmente portata avanti proprio perché è elevato il desiderio di diventare mamma.

Ma quali sono questi fantasintomi? In generale, tutto ciò che può essere associato alla gravidanza. Pensiamo ad esempio alla nausea, ai crampi, al muco, alla sensazione di spossatezza o di stanchezza, al bruciore di stomaco: ricordiamo, quindi, che l’unico vero sintomo prima del test positivo è il ritardo mestruale. Occorre pertanto essere consapevoli di questo e vivere l’attesa e la ricerca della gravidana in maniera più serena.

Incisioni: la mostra di Giachino Oscar

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“Incisioni” è il nome dell’esposizione personale dell’artista Giachino Oscar che si terrà a Palazzo Samone dal 9 novembre al 2 dicembre e sarà visitabile i seguenti giorni: dal mercoledì al venerdì dalle 18.30 alle 20.30 e sabato e domenica dalle 14.00 alle 20.30.

Il titolo, sebbene molto generale che in un primo momento non sembra argomentare una tematica specifica, in realtà, rappresenta una sintesi di tutta l’esperienza incisoria dell’artista nel mondo della calcografia.

L’esposizione si presenta come una sorta di antologia di temi (le figure, visiones, codex nautilus…) raggruppati all’interno delle stanze del palazzo e di tecniche (acquaforte, acquatinta, maniera nera…) che creano un vero e proprio percorso artistico che parte dalle prime incisioni fino alle ultime, tutte accomunate dalla predilezione per i grandi formati.

Il colore nero, quello dell’inchiostro calcografico, incarna il ruolo di protagonista assoluto, una sorta di presenza sempre costante che segue lo spettatore in questo carnet di immagini, di generi e di emozioni.

Fonte: Comune di Cuneo

Guadagni alternativi Royal Family: ecco quali sarebbero

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Guadagni alternativi Royal Family

Guadagni alternativi Royal Family: a quanto ammonterebbero i loro guadagni se fossero semplici impiegati?

Quanto guadagnerebbero i membri della famiglia reale inglese qualora non fossero legati ad un vincolo, che è quello dettato dalle leggi della Regina sull’obbligo di non lavorare? Secondo una recente ricerca che, per l’occasione è stata portata avanti da una società di formazione globale nel Regno Unito, emergono alcuni dettagli interessanti che riguardano sia i possibili ruoli ricoperti in società da queste persone, sia i loro possibili guadagni.

Guadagni alternativi Royal FamilyCi soffermiamo adesso in particolare sui presunti guadagni: se Harry e William lavorassero, tenendo conto sia del loro curriculum vitae (e quindi dei loro studi, ma anche degli skilss personali di ognuno di loro) e di quanto oggi viene offerto dal punto di vista lavorativo dalla società moderna, potrebbero guadagnare circa 21mila sterline annuali (che si traducono in circa 24mila euro): il loro lavoro sarebbe quello di impiegati di primo livello in società di beneficienza.

Camilla, invece, potrebbe lavorare solo come segretaria, non avendo a sua disposizione un curriculum che le permetterebbe di fare qualcosa di alternativo e di più remunerativo dal punto di vista economico: si tratterebbe comunque di un lavoro che le permetterebbe di portarsi a casa circa 20 mila euro.

 

 

Carriere alternative dei membri della famiglia reale: lo studio

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Carriere alternative dei membri della famiglia reale

Carriere alternative dei membri della famiglia reale: lo studio sui possibili guadagni e sul ruolo diverso in società dei membri della Royal Family è stato fatto e prodotto direttamente dalla società di formazione The Knowledge Academy

Carriere alternative dei membri della famiglia realeUna delle regole fondamentali a cui proprio nessun membro della famiglia reale inglese può rinunciare di obbedire è quella relativa al lavoro: esso nobilita l’uomo, ma non nel caso dei componenti della Royal Family, che per legge direttamente dettata dalla sovrana devono ben guardarsi dalla possibilità di guadagnare del denaro lavorando.

Ci si è chiesto però, di recente, quali potrebbero essere i ruoli in società e nel campo lavorativo coperti da Harry, William, Kate e Camilla qualora non fossero persone appartenenti alla famiglia reale e quindi al servizio di Sua Maestà. E soprattutto, ci si è chiesto quanto guadagnerebbero dai loro lavori, qualora fossero persone normali. E la risposta proviene direttamente dalla società di formazione The Knowledge Academy con sede nel Regno Unito che ha analizzato i curricula dei Windsor alla mano, ed ha quindi fornito alcune indicazioni sia sulle possibili carriere alternative dei membri della famiglia reale inglese, sia sui possibili guadagni che queste carriere renderebbero possibili per loro. E ciò che ne è emerso è sicuramente molto interessante.

La regola della Regina Elisabetta: nessun membro può lavorare

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La regola della Regina Elisabetta

La regola della Regina Elisabetta: nessun membro della famiglia reale inglese può lavorare, ma è mantenuto direttamente dalle tasse dei contribuenti e dalla Corona

La regola della Regina ElisabettaIl lavoro nobilita l’uomo. È una verità assoluta, ma non sembra che lavorare sia necessario per tutti: parliamo in particolare delle alte cariche reali, come ad esempio quelle ricoperte all’interno della famiglia reale inglese, che viene “mantenuta” dalle tasse dei contribuenti e che per questo motivo (oltre che per una questione di “onore”) non deve avere altri introiti esterni, pertanto nemmeno lavorando.

La negazione del lavoro è una delle regole fondamentali a cui chiunque appartenga alla famiglia reale inglese deve necessariamente attenersi, senza alcuna eccezione. Ma qual è, quindi, la regola effettiva dettata dalle leggi interne alla Monarchia inglese? Harry, Kate, William, Camilla, a cosa devono obbedire nello specifico?

Sappiamo infatti che l’unico “lavoro” concesso a queste persone consiste appunto nel servire la Regina Elisabetta, e questo significa semplicemente presenziare ad eventi, congressi, impegni ufficiali per la Corona e prendere parte a viaggi di Stato, visite diplomatiche ed eventi di beneficienza. Questo, insomma, è il lavoro di oggi di duchi e duchesse, che guadagnano in questo modo notorietà ed hanno tutto ciò di cui hanno bisogno per vivere, a livello materiale.

Ritratto inedito della Regina: perché pubblicato solo ora?

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Ritratto inedito della Regina

Ritratto inedito della Regina: per quale motivo è stato pubblicato solo adesso lo scatto della sovrana con le mani in tasca?

Lo scatto che recentemente è stato pubblicato da Hello! Sulla Regina Elisabetta potrebbe essere rivelatorio. Infatti, da diverso tempo ormai non si fa altro che vociferare di tensioni e problemi all’interno della famiglia reale inglese, dovuti principalmente e soprattutto, appunto, al comportamento scorretto di Meghan Markle, moglie di Harry, che sembra molto interessata al tentativo di sovvertire in ogni modo possibile la vita di corte e il protocollo reale.

Ritratto inedito della ReginaLo stesso Carlo si è mostrato indignato e deluso nei riguardi della bella ex attrice americana, che avrebbe addirittura disertato un appuntamento con il suocero, cosa chiaramente non gradita né a Carlo né alla sovrana. Lo scatto che recentemente è stato reso noto dal magazine mostra la sovrana in piedi, sorridente, con un abito bianco e, quasi incomprensibilmente, le mani in tasca: un gesto che sappiamo essere sgradito, in quanto determina una sorta di irriverenza ed è considerato maleducato nel galateo. In molti hanno pensato che questo scatto – condiviso su Twitter da parte di Barry Jeffery – sia un modo per mostrare la vicinanza a Meghan Markle, che in tour in Australia aveva mostrato le mani in tasca in abito bianco tuxedo.

Non sappiamo se il ritratto inedito di Elisabetta sia stato fatto proprio adesso, ma in ogni caso la sua pubblicazione in questo momento difficile per la corte, potrebbe rappresentare un modo per riabilitare la coppia dagli ultimi scandali che l’hanno coinvolta.

 

Meghan Markle come la sovrana? La Regina in abito bianco e mani in tasca

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Meghan Markle come la sovrana

Meghan Markle come la sovrana? La Regna Elisabetta in una foto con un abito bianco e le mani in tasca

Meghan Markle come la sovranaNonostante Meghan Markle sembri proprio non andare giù alla Regina Elisabetta, il tentativo di quest’ultima di riabilitare la nipote acquisita è sicuramente un modo per evitare ulteriori tensioni all’interno della famiglia reale e, quindi, anche per la Corona stessa.

Possiamo infatti ricordare che in queste ultime settimane la tensione è stata molto elevata non solo per via del comportamento di Meghan Markle ma anche delle dichiarazioni che sono state effettuate dallo stesso Harry, il quale non ha avuto un comportamento molto gradito dalla nonna. Ciò ha fatto infuriare ancora una volta la Regina, la quale aveva deciso di eliminare le foto che ritraggono i due neo sposini da Buckingham Palace ed aveva chiesto a Carlo di fare in modo che Harry e William smettessero di discutere.

C’è però da dire che una foto che è stata pubblicata proprio di recente dal magazine Hello!, mostra la sovrana inglese su un tappeto rosso, in posa con un abito bianco e le mani in tasca, esattamente come appare in un’immagine la stessa Meghan Markle. Sarà forse un modo per riavvicinarsi alla nipote, pur ricordando che secondo il galateo tenere le mani in tasca in pubblico è sconveniente?

Parco fluviale: realizzazione di un percorso multisensoriale

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È iniziato nei giorni scorsi il cantiere nell’area del circuito protetto di ciclismo, ex pista artificiale di sci da fondo, di fronte alla Casa del Fiume del Parco fluviale, nella zona degli impianti sportivi comunali in Parco della Gioventù.

Nell’area verrà realizzato un percorso multisensoriale in cui il visitatore possa sviluppare un contatto diretto ed emozionale con la natura, e in particolare con l’acqua. L’intervento è realizzato nell’ambito del progetto europeo Alcotra “NAT.SENS. Naturalmente, a spasso con i sensi”, che si pone l’obiettivo di creare una rete transfrontaliera di percorsi sensoriali per attrarre un turismo di scoperta, ludico ed esperienziale che educhi al contatto con la natura, creando nuove forme di eco-turismo alla portata di tutti. In quest’ottica è prevista la realizzazione di tre percorsi tra Italia e Francia (a Cuneo, Venaria e Copponex) caratterizzati da stazioni sensoriali e sentieri da percorrere, anche a piedi nudi (barefooting), ciascuno incentrato su una tematica specifica: la foresta, il fiume e la fattoria. Il percorso cuneese del Parco fluviale sarà incentrato sugli elementi che compongono il paesaggio fluviale, vale a dire l’acqua, la spiaggia, il greto, il prato e il bosco. La fruizione degli spazi del percorso avverrà, nel rispetto della massima accessibilità, attraverso una rete di sentieri sviluppati su diversi livelli di difficoltà, lasciando all’utente, informato attraverso cartellonistica dedicata, la scelta basata sull’autovalutazione delle proprie possibilità.

I sentieri e le stazioni del percorso, basate sulla stimolazione multisensoriale, permetteranno al visitatore di lavorare sulla propriocezione e sull’equilibrio, con risvolti anche di tipo terapeutico e sanitario. Per questo la progettazione del percorso è frutto della collaborazione fra il Parco fluviale Gesso e Stura e l’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo.

L’intervento, la cui fine dei lavori è prevista per la primavera del 2020, è cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg V-A Italia-Francia Alcotra 2014-2020 – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – progetto n° 1706 “NAT.SENS. Naturalmente, a spasso con i sensi”, a cui partecipano oltre al Parco fluviale, la Ferme de Chosal (Copponex, Alta Savoia), Arnica, società cooperativa di progettazione ambientale di Torino, e l’ente di Gestione delle Aree protette dei Parchi Reali La Mandria e Stupinigi, in qualità di capofila.

Fonte: Comune di Cuneo

“Casa dolce casa”: un laboratorio di lettura per i bambini

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La Biblioteca 0-18 propone un laboratorio di lettura per bambini di 5 e 6 anni martedì 5 novembre alle ore 16.45.

CASA DOLCE CASA

Case come luoghi dove sentirsi al sicuro, dove poter esprimere se stessi, dove annoiarsi, dove sognare… Case come posti da cui partire, dove sapere di poter tornare… Un percorso per scoprire alcune delle diverse declinazioni della parola casa!
Per bambini del III anno della scuola dell’infanzia e del I anno della scuola primaria (5-6 anni).

Modalità di partecipazione: gratuito, iscrizioni online sul sito bibliotecazerodiciotto.eventbrite.it

Per informazioni: Biblioteca 0-18 di Cuneo
0171.444641 | bibliotecazerodiciotto@comune.cuneo.it

 

Fonte: Comune di Cuneo

Lotta contro il tarlo asiatico: un incontro a novembre

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Martedì 5 novembre, alle ore 20.30 presso il salone della Pro Loco di Madonna dell’Olmo (in via della Battaglia n.4), il Settore Fitosanitario della Regione Piemonte organizza un incontro per fare il punto sulla situazione del focolaio di Tarlo Asiatico presente in Frazione Madonna dell’Olmo e San Pio X.

È consigliata la partecipazione da parte dei cittadini e delle ditte specializzate nel settore della manutenzione del verde.

Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio Verde Pubblico del Comune di Cuneo: tel. 0171-444493/98

Fonte: Comune di Cuneo

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