Varianti Covid, oramai hanno preso il sopravvento

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Le varianti del Covid-19 è ormai noto che non abbiano risparmiato il nostro caro Paese. Purtroppo, da una ventina di giorni, praticamente in tutte le regione d’Italia si registrano circa il 55% dei pazienti risultati positivi al Covid-19. Il problema sta nel fatto che ormai la maggior parte sono sono positivi al ceppo originale ma ad una variante: in maggior numero quelle inglese e brasiliana.
Infatti, queste varianti si diffondono molto di più e, di conseguenza, contagiano le persone in maniera più facile e veloce rispetto al ceppo originale. La situazione sta iniziando a preoccupare e non poco praticamente tutti gli esperti italiani.
Tra questi, molti sono i pareri differenti su come contrastare questa spiacevole situazione.

Su questo delicato argomento ha voluto dire la sua anche l’ormai noto Massimo Galli, primario infettivologo proprio dell’ospedale Sacco di Milano e docente presso l’Università Statale del capoluogo lombardo.
Galli è intervenuto a “Mattino 5” dove ha rimarcato più volte la preoccupante situazione italiana: proprio nel reparto di sua competenza i pazienti sono per lo più positivi ad una delle variante.
La situazione, poi, sarebbe analoga in quasi tutte le regioni del Paese e quindi si è arrivati a temere che nel giro di poche giorni il nostro sistema sanitario possa collassare e quindi si potrebbe arrivare addirittura a decidere quali persone curare o meno.

Ecco quindi che l’unica reale soluzione plausibile sarebbe quella di varare alcune nuove restrizioni, molto più drastiche e severe.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Walter Ricciardi, il consulente più fidato del Ministro Speranza, che già alcune settimane fa aveva proposto di proclamare un nuovo lockdown su base nazionale con la durata di almeno 2 settimane, in modo da provare ad abbassare la curva dei contagi.
Ovviamente questa idea riguardante una nuova chiusura non è piaciuta agli italiani, in particolare ai commercianti

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