Val Roya, le strade non esistono più. Richiesti nuovi treni

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Dopo le alluvioni che hanno colpito la zona tra il Piemonte e la Francia ed in particolare la Val di Roya, i collegamenti stradali sono praticamente inesistenti.
Si sono registrati centinaia di crolli o zone in cui addirittura non esiste proprio più la carreggiata.
Per questo motivo la linea ferroviaria Cuneo – Nizza è oramai presa d’assalto ogni giorno da lavoratori e studenti che, in tempo di Covid, non vorrebbero stare ammassati in qualche vagone.
Per questo è forte la richiesta di pendolari e sindacati al fine di poter aumentare le corse dei trani nelle fasce più “calde”, ovvero prima mattina e orario di fine ufficio.

La linea ferroviaria in realtà è sempre stata oggetto di attenzione per il comitato cuneese.
Infatti, la speranza di amplificare questa linea non è mai stata persa e forse ora, sfruttando purtroppo la catastrofe, si riuscirà a raggiungere l’obiettivo.
La Cuneo – Nizza, costruita nel 1929, è stata riaperta del 1979. Da allora un lento declino, fino al colpo di grazia: nella tratta francese il limite di velocità per i treni è di 40 km/h.
Questo, ma soprattutto i tanti disservizi causati da treni fatiscenti e binari poco curati, ha causato praticamente l‘abbandono delle corse da parte dei pendolari, fino però a pochi giorni fa appunto.

Tutte le associazioni di categoria, gli enti del turismo e i cittadini si stanno facendo sentire a riguardo. La richiesta principale è: “Bisogna aumentare i treni sulla linea ferroviaria Cuneo – Ventimiglia” 
Da notare però che anche la linea ferroviari è stata colpita dalle alluvioni, particolarmente in territorio francese.
Infatti la parte più colpita è il tunnel della Biogna, di cui bisogna rifare la strada per 1500 metri, oltre alla stazione ferroviaria di St Dalmas, coperta di fango.
Questi lavori ferroviari potranno essere conclusi in pochi mesi, mentre per le strade purtroppo, si parla di anni.

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