Nuova spinta sui vaccini da Merkerl, Draghi e Macron

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Da ormai da 3 mesi è iniziata la campagna vaccinale anti – covid19 in tutta Europa.
Peccato però che la situazione non sta migliorando come previsto in quanto stanno arrivando meno dosi di quelle pattuite in precedenza con le case produttrici.
Per questo motivo i 3 capi di Stato,  Merkel, Macron e Draghi stanno premendo fortemente per accelerare tutto il processo.

A tal proposito si è tenuto ieri un Consiglio Ue straordinario (Ovviamente in videoconferenza) in cui si è preso atto dei vari ritardi nei programmi vaccinali che mettono a rischio molti italiani in quanto le numerose varianti dell’infezione sembrano sempre più aggressive.
Ecco perché l’idea proposta da Draghi e condivisa anche da Merkel e Macron e, tra l’altro, accolta in pieno dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, è di iniziare un vero e proprio “braccio di ferro” con tutte le grandi aziende mondiali che producono anche in stabilimenti europei a partire da Pfizer fino ad arrivare AstraZeneca.
Durante questa riunione, Mario Draghi è stato di sicuro molto fermo nel richiedere che non vengano più tollerati questi comportamenti inaccettabili da parte delle varie aziende produttrici inadempienti nei confronti dei tanto famosi accordi di acquisto anticipato siglati mesi fa con la Commissione Europea per conto di tutti e 27 i Stati membri.

A quanto pare, è presente proprio la firma di Mario Draghi accanto a quelle della potente cancelliera tedesca Angela Merkel e del tanto discusso presidente francese Emmanuel Macron.
Al momento rimane soltanto un’ipotesi ma non si viene escluso il fatto che, tutto l’esecutivo europeo, possa arrivare a bloccare tutte le esportazioni di vaccini al di fuori dall’Europa nel caso in cui si riuscisse a provare che i contratti conclusi con i Paesi europei non sono stati rispettati.

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