Muore nel Giorno della Memoria: il saluto ad un Partigiano che ha onorato l’Italia

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Nella notte tra il 26 ed il 2 Gennaio (da anni il giorno della Memoria della Shoah) è morto Felice Garelli, a lungo geometra del Catasto di Cuneo, storico partigiano della valle Stura.
E’ morto proprio a ridosso di quel giorno che oggi, anche grazie a lui, possiamo ricordare e condannare. Un segno del destino inequivocabile che però lascia tanta tristezza tra la gente che lo ha conosciuto sia in vita che sul campo di battaglia.
L’uomo è morto a 95 anni, nell’Ospedale di Cuneo dove era ricoverato da giorni a causa di alcune complicanze dovute all’età.
Verrà saluto e ricordato come merita giovedì 28 gennaio, alle ore 10, al monumento della Resistenza di Cuneo

Felice Girelli si era unito ai famosi partigiani della valle Stura nel momento in cui al comando c’era Nuto Revelli, a cui tra le altre cose rimase sempre molto legato, come un vero e proprio amico.
Dopo la fine della guerra, ovvero nel momento in cui i Partigiani avevano compiuto la loro missione, Felice molto umilmente tornò a fare il geometra del Catasto fino alla pensione.
Durante questo periodo di lavoro però non ha mai mancato di partecipare ad eventi basati sulle testimonianze riguardanti la Resistenza, soprattutto negli Istituti scolastici.

Una delle sue ultime apparizioni in pubblico è stata quella di circa 2 anni fa nel famoso salone della parrocchia di San Paolo.
Era inoltre un grande appassionato di basket, sia europeo che Nba, ed anche di musica classica e opera lirica. Inoltre, suonava il pianoforte anche molto bene a detta degli esperti.
Vedovo da anni della amata moglie Lucetta Vaira, ha così lasciato la figlia Antonella, ex insegnante di ruolo di musica a Borgo San Dalmazzo ed anche il nipote Marco.

 

 

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