Muoiono 2 clochard a causa del freddo, paura anche a Cuneo

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Poche ore fa la triste notizia: 2 clochard uccisi dal freddo a Torino. Però è allarme anche a Cuneo dove c’è chi dorme in strada.
Ora sul tavolo del sindaco Federico Borgna è arrivato un dossier che denuncia la «situazione a dir poco critica del piazzale della Libertà e Movicentro, corso Giolitti, corso IV Novembre, corso Dante, via Pellico e via Meucci».
A consegnare il dossier è stato Giancarlo Boselli (ex vicesindaco di Cuneo), fattosi in questi mesi portavoce dei residenti del quartiere in questione.
Il documento parla principalmente della grave insufficienza di posti per il ricovero notturno, delle condizioni di importante pericolo per la salute di chi è costretto a trascorrere la notte all’aperto in quei luoghi, delle ingenti difficoltà tiguardanti il servizio di farmacia comunale «con vari assembramenti che non vanno a rispettare le normative anti-Covid».

Sulla questione, spuntano le parole di uno dei clochard: “Sono alla ricerca di un lavoro in agricoltura, da anni vado d’estate in un’impresa che mi fa anche il contratto stagionale. In questo periodo però dormo alla Stazione perché rimango in attesa di sapere se mi prenderanno: so di sicuro che arriveranno anche altri ma nel frattempo io già  sono qui”.
A pronunciare queste parole è stato Tamil, lavoratore stagionale in estate e clochard in inverno.
Dorme praticamente 6 mesi l’anno nel cosiddetto «fungo» vetrato del Movicentro di Cuneo dove, per non perdere il posto, si reca già dalle ore 17.

Insieme a Tamil ci sono un’altra quindicina di altri giovani, tutti africani.
Tamil dorme vicino all’ingresso della farmacia comunale, di fianco al sottopassaggio ormai da anni chiuso.
Poggiato alle reti che dovrebbero impedire l’ingresso nel tunnel c’è ogni giorno un mucchio voluminoso di coperte, plaid e cuscini: il segno evidente che quella zona è diventata purtroppo un piccolo dormitorio. 

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