Cuneo, obbligava una ragazza a prostituirsi e la picchiava se guadagnava poco

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Ha dello sconcertante quanto è stato scoperto dalle Forze dell’Ordine di Cuneo negli scorsi anni e che, solo oggi, sta venendo alla luce del sole
Una ragazza di origini rumene, portata in Italia con l’inganno da una sua connazionale circa 8 anni fa, veniva obbligata a prostituirsi.
Ma non solo, nel caso in qui qualche giornata la donna guadagnava meno di quanto il suo “capo” si aspettasse, veniva percossa fino a farle perdere i sensi.
La donna ora, dopo che le autorità hanno scoperto il tutto, è in cura presso l’associazione di volontari di Lodi che si occupa proprio di “togliere le ragazze dalla strada“.

Ad oggi la ragazza è totalmente una persona nuova, tanto da essere stata assunta in una RSA dove lavora Full Time senza alcun problema. 
La stessa vittima, durante il lungo processo che ha convolto lei e la donna che la schiavizzava, ha raccontato nei particolari cosa fosse successo.
Nel 2012, l’aguzzina l’aveva obbligata ad andarsene dalla Romania ed a venire in Italia, minacciandola di uccidere il marito e i figli.
Una volta in Italia, l’ha costretta a prostituirsi. Le forniva i preservativi e la obbligava a chiedere 50 euro a rapporto sessuale completo.

Inoltre, la vittima doveva avere come obiettivo minimo un incasso di 500 euro a sera altrimenti veniva picchiata, a volte fino a farle perdere i sensi.
Al danno la beffa poi siccome, oltre a doversi prostituire contro volontà e a ricevere spesso percosse, quando riusciva ad arrivare a 500 euro alla vittima venivano lasciati 5 euro. 
In pratica nemmeno i soldi per poter mangiare.
Fortunatamente la donna dopo 2 anni si è ribellata, denunciando tutto. 
In questi giorni, alla fine del processo, la sua aguzzina è stata condannata a 7 anni di reclusione più un risarcimento di circa 5000 euro.

 

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