Cronaca

Giro d’Italia 2026, Tappa 9 oggi: il Corno alle Scale torna dopo 22 anni — percorso, favoriti e orari di Cervia–Corno alle Scale

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Bologna/Cuneo, 17 maggio 2026 | Redazione PuntoCuneo: La prima settimana del Giro d’Italia 2026 si chiude oggi con uno dei finali più attesi dell’intera edizione. La nona tappa, da Cervia al Corno alle Scale, misura 184 chilometri con un dislivello totale di 2.400 metri e un arrivo in salita sull’Appennino bolognese che mancava alla Corsa Rosa dal 2004 — quando vide il duello tutto italiano tra Damiano Cunego, vincitore finale di quel Giro, e Gilberto Simoni, che trionfò in cima sul connazionale. Ventidue anni dopo, quella stessa salita torna a fare da teatro alla Corsa Rosa in un momento delicato per la classifica generale: dopo il Blockhaus, dopo Fermo, i capitani si ritrovano di fronte a un altro banco di prova che dirà molto sul chi reggerà nelle prossime due settimane.

Il percorso: Romagna piatta, poi l’Appennino decide tutto

L’inizio è pressoché tranquillo per i primi 150 chilometri, sulla costa adriatica e nella pianura romagnola. Il primo riferimento altimetrico di giornata è il dentello di Monte della Capanna, al km 110, classificato come GPM di terza categoria ma non particolarmente impegnativo. Da lì in poi la strada inizia a salire sull’Appennino bolognese. Da Silla si procede verso il primo GPM classificato di giornata: la Querciola, 11,3 km al 4,3% con punte massime del 15%, separata dall’ascesa finale da una breve discesa fino a Villaggio Europa. La salita conclusiva vera e propria misura 10,8 chilometri, con una pendenza media del 6% e numerosi tornanti. Negli ultimi 3 chilometri la pendenza supera costantemente il 10%, con punte fino al 15%. Il rettilineo finale si mantiene attorno al 7%. Un’unica strada porta alla cima: non ci sono scorciatoie, non ci sono alternative tattiche — chiunque voglia vincere deve attaccare davanti a tutti sulla stessa rampa. Come già nella tappa di Napoli, il Giro 2026 abbina scenari paesaggistici straordinari a finali tecnici che non perdonano errori di gestione.

La classifica generale alla partenza: Vingegaard comanda, la rosa è in bilico

La settima tappa con arrivo al Blockhaus ha ridisegnato la classifica generale. Jonas Vingegaard ha vinto in modo autorevole, staccando i rivali e consolidando la propria posizione. La Maglia Rosa è indossata da Afonso Eulálio, che ha difeso il primato con intelligenza tattica senza esporsi negli attacchi diretti. Jai Hindley è uno dei nomi pesanti con ancora velleità di classifica. Giulio Ciccone, che porta la Maglia Rosa della Lidl-Trek, punta a una vittoria di tappa prestigiosa in questa edizione. Matteo Pellizzari è reduce dall’errore tattico sul Blockhaus e cercherà riscatto. Damiano Caruso è il nome da seguire in caso di fuga da lontano. La salita di oggi favorisce i finisseur rispetto ai puri scalatori: chi sa gestire i cambi di ritmo nei tratti durissimi partirà avvantaggiato rispetto a chi imposta una falcata regolare. Il ciclismo piemontese attende il proprio appuntamento con la Corsa Rosa nelle prossime settimane — ma oggi gli occhi di tutti sono puntati sull’Appennino bolognese.

Il Corno alle Scale: cosa è e perché conta

Il Corno alle Scale è una montagna dell’Appennino tosco-emiliano, a pochi chilometri da Bologna, con la vetta a 1.471 metri di altitudine. Un’unica strada porta alla cima: il Giro d’Italia era già salito qui nel 2004, quando Gilberto Simoni staccò tutti i rivali conquistando la tappa e la Maglia Rosa, in quello che sembrava il suo Giro — poi vinto invece dal compagno di squadra Damiano Cunego, a soli 22 anni. Cervia, punto di partenza della tappa, è una città storicamente legata alla produzione del sale, con un centro storico del XVII secolo che preserva il porto canale e le saline — oggi parte del Parco del Delta del Po. Il Corno alle Scale è invece una nota stazione sciistica in inverno e meta di escursionismo in estate, facilmente raggiungibile dalla pianura bolognese. Oggi la montagna torna a parlare la lingua della Corsa Rosa, con migliaia di tifosi già posizionati lungo i tornanti della salita finale. Come Cuneo ha dimostrato con il boom turistico del suo centro storico nel 2026, le grandi manifestazioni sportive sono tra i più efficaci moltiplicatori di attrattività territoriale disponibili oggi in Italia.

Il 2004 e il 2026: due epoche a confronto sullo stesso asfalto

Ventidue anni separano l’ultima volta che la Corsa Rosa salì al Corno alle Scale da oggi. Nel 2004 era un duello tutto italiano: Cunego contro Simoni, due corridori dello stesso team, due caratteri opposti. Simoni vinse la tappa, Cunego vinse il Giro. Una storia che l’Appennino bolognese ricorda ancora con nostalgia. Nel 2026 il contesto è radicalmente diverso: la Corsa Rosa è internazionale come non mai, con corridori da tutto il mondo a contendersi la Maglia Rosa. Ma la salita è la stessa: quegli stessi tornanti, quegli stessi tratti al 15%, quel rettilineo finale al 7% che promette e non mantiene tregua fino all’ultimo metro. Come la Biennale di Venezia 2026 ha dimostrato, certe location tornano a imprimersi nella memoria collettiva nel momento meno atteso — e il Corno alle Scale è una di quelle.

Cosa succede domani: riposo, poi la cronometro di Viareggio

Dopo la tappa di oggi il Giro d’Italia si ferma per il secondo giorno di riposo, lunedì 18 maggio. Martedì 19 maggio è in programma la decima tappa: la cronometro individuale da Viareggio a Massa, 40,2 chilometri contro il tempo, classificata a tre stelle. È l’unica prova contro il cronometro di questa edizione e rappresenta il momento in cui i distacchi accumulati in salita si trasformano in secondi pesati sulla bilancia della classifica generale. Il montepremi del Giro d’Italia 2026 prevede circa 265 mila euro per il vincitore finale e 11 mila euro al vincitore di ogni singola tappa. Vingegaard, storicamente tra i migliori cronoman del circuito, parte favorito per la decima frazione. Ma prima c’è oggi. Prima c’è il Corno alle Scale, la salita che mancava da ventidue anni, e le sue rampe al 15% che non perdonano nessuno. Nel grande sport, come dimostra anche la Serie A 2026, certi momenti decidono le stagioni intere — e questa tappa ha tutto il potenziale per essere uno di quelli.

Dove seguire la tappa in diretta

La tappa è trasmessa in diretta su RAI Sport e RaiPlay, su Eurosport e in streaming su Discovery+ e HBO Max. L’arrivo al Corno alle Scale è previsto intorno alle ore 17:00, considerando una velocità media di 44 km/h. Per gli aggiornamenti in tempo reale, il sito ufficiale del Giro d’Italia offre live tracking, classifiche aggiornate e highlights video in tutte le lingue. Come il Mirabilia Festival di Cuneo dimostra ogni anno, sport e territorio si parlano in modo naturale nella cultura italiana — e oggi l’Appennino bolognese ne è la prova più bella.

Fonti: Giro d’Italia Sito Ufficiale, Olympics.com, Eurosport, Virgilio Sport | Pubblicato: 17 maggio 2026 | Redazione PuntoCuneo

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