Al Museo Galimberti: un incontro sullo scultore Rubino

L’incontro ricostruisce i rapporti del grande scultore Edoardo Rubino (Torino 1871 – Torino 1954) con la famiglia Galimberti. L’autore del “Faro della Vittoria” e dei monumenti torinesi al Carabiniere e ad Edmondo De Amicis, docente di scultura per venti anni all’Accademia Albertina, ebbe un rapporto particolare con la famiglia Galimberti.

È suo il complesso monumentale della cappella di famiglia alla Madonna degli Angeli, innalzato dopo la morte della moglie di Tancredi Galimberti, Alice Schanzer, e concluso nel dopoguerra con il sepolcro di Duccio. Ma Rubino lasciò anche tracce significative della sua presenza nella casa stessa dei Galimberti. La più nota, oltre al tondo raffigurante il professore che più incise nella formazione culturale di Duccio, Gioele Solari, è la scultura in bronzo nota come “Il Risveglio”, una figura femminile nuda e distesa, già apprezzata nella versione marmorea alla Biennale di Venezia del 1934, di cui si parlerà diffusamente in rapporto alle altre copie note della scultura, ed anche come pretesto per aprire un velo sui rapporti di Rubino con il mondo femminile, rappresentato in numerose icone di bellezza, e con le sue modelle. Una di queste, Ada Onesti, posò per il “Il Risveglio”: a raccontare chi sia stata questa splendida figura di femme fatale la sua bisnipote, Delia Sampò.

Walter Canavesio
Storico dell’arte, ha pubblicato numerose ricerche nei campi della storia della scultura moderna e della storia dell’architettura. Per la scultura si è occupato in particolare di Leonardo Bistolfi e dei suoi allievi, di Edoardo Rubino, di Michele Guerrisi e, in un volume edito dalla Regione Piemonte nel 2017, del patrimonio sommerso delle gipsoteche piemontesi.

Delia Sampò
Pronipote della modella di Rubino Ada Onesti, si è laureata al DAMS di Torino con una tesi su Michelangelo Antonioni. Attualmente sta conseguendo la laurea magistrale in Comunicazione e Culture dei media con una tesi sulla gestione del patrimonio museale.

L’appuntamento è previsto venerdì 20 settembre alle ore 16:30 al Museo Casa Galimberti, piazza Galimberti 6, Cuneo. L’evento è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria al numero 0171/444801

Info: Comune di Cuneo | Museo Casa Galimberti | e. museo.galimberti(at)comune.cuneo.it  | t. 0171.444801

Fonte: Comune di Cuneo

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