Aggiornamento sulle operazioni di eradicazione nel territorio comunale

Nel mese di aprile si sono conclusi i monitoraggi delle piante sensibili al tarlo asiatico del fusto (Anoplophora glabripennis) nelle aree adiacenti a quelle in cui era già stata riscontrata la presenza lo scorso autunno. I monitoraggi sono stati effettuati sia attraverso ispezioni visive da terra, da parte di tecnici opportunamente formati, sia mediante l’utilizzo di cani addestrati al ritrovamento del tarlo.

Purtroppo, da questa attività sono emersi altri nuclei di infestazione ed è stato necessario procedere con una nuova delimitazione delle aree infestate e cuscinetto (D.D. 332 del 15 aprile 2019), consultabile sul sito della Regione Piemonte all’indirizzo http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2019/16/attach/dda1700000332_1040.pdf

La recente delimitazione ha, di fatto, comportato un allargamento delle aree su cui risulta necessario procedere con ulteriori abbattimenti. Piante che, in un primo momento, risultavano al di fuori delle zone soggette a estirpo ora vi ricadono e devono pertanto essere rimosse.

Si ricorda che la Regione Piemonte sta operando applicando la normativa europea (Decisione di esecuzione UE 2015/893) che prevede l’obbligo di abbattimento per le specie soggette a infestazione del tarlo, anche asintomatiche, che ricadono all’interno di un’area di raggio pari a 100 metri da piante che presentano segni di attacco dell’insetto.

Ad oggi sono state tagliate e distrutte tutte le piante con segni di infestazione, incluse quelle individuate negli ultimi monitoraggi. Nei prossimi giorni proseguiranno i tagli degli alberi che si trovano in prossimità di quelli colpiti, come le norme impongono.

A conclusione delle operazioni, la Regione Piemonte e il Comune di Cuneo invieranno a tutti i cittadini coinvolti dall’emergenza un’apposita comunicazione, al fine di organizzare l’eventuale rimozione dei ceppi rimasti nei giardini privati dopo il taglio.

Si ricorda che, in sostituzione degli ogni albero abbattuto, è possibile richiedere una nuova pianta attraverso l’apposita modulistica scaricabile dalle seguenti pagine internet: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/ambiente-territorio/emergenza-tarlo-asiatico-assegnazione-gratuita-per-sostituzione-piante

Le piante abbattute non possono essere sostituite, per 4 anni, da piante delle seguenti specie: acero, ippocastano, ontano, betulla, carpino, katsura, faggio, frassino, albero delle lanterne cinesi, platano, pioppo, salice, tiglio, olmo.

L’area di stoccaggio per i residui di potatura e di taglio (SOLO delle piante sopra elencate) di Via Chiri resta attiva ma non presidiata. Per concordarne l’apertura ed effettuare il deposito del materiale di risulta delle sopra citate lavorazioni, occorre contattare preventivamente l’Ufficio Verde Pubblico del Comune di Cuneo  (tel. 0171 444493 oppure 444498).

I risultati ottenuti in questi mesi di lavoro sono stati possibili grazie a una concreta ed efficiente collaborazione tra il Settore Fitosanitario della Regione Piemonte ed i  Carabinieri Forestali di Cuneo per il monitoraggio nei giardini privati,  il Comune di Cuneo per la  gestione logistica dei tagli, l’IPLA per quanto concerne i monitoraggi e l’impiego, in situazioni particolari, dei tree climber, senza dimenticare la grossa mole di lavoro portata a termine  dagli operai forestali della Regione Piemonte in contesti di difficile gestione quali i  giardini privati.

Il tarlo è un’emergenza che coinvolge tutta la collettività e affrontarla in modo adeguato e con la collaborazione di tutti aumenta notevolmente le possibilità di arrivare all’eradicazione definitiva dell’insetto salvaguardando il restante patrimonio arboreo del territorio.

Consapevoli dei disagi che tutte le operazione di eradicazione dell’insetto hanno causato e stanno causando, la Regione Piemonte e il Comune di Cuneo rivolgono un particolare e sentito ringraziamento per la collaborazione e la pazienza dimostrata a tutti i cittadini della Frazione Madonna dell’Olmo, coinvolti loro malgrado nella problematica.

Fonte: Comune di Cuneo

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