Punto cuneo

Diagnosticare Alzheimer precocemente: si potrà con nanocristalli d’argento

Diagnosticare Alzheimer precocemente: esiti di uno studio condotto da Istituto di Fisica applicata e altri enti

Diagnosticare Alzheimer precocemente: è possibile? Allo stato attuale dei fatto la possibilità di ottenere una diagnosi precoce di questa malattia non è nota, ma recenti studi potrebbero ben presto cambiare le carte in tavola.

La scoperta che è stata effettuata dai ricercatori e studiosi dell’Istituto di Fisica applicata (Ifac Cnr) riguarda l’uso delle nano particelle d’argento allo scopo di individuare la presenza di proteine e biomarcatori che possono aiutare nella diagnosi di Alheimer. Una malattia di tipo neurodegenerativo, quest’ultima, che può senza alcun dubbio provocare numerosi danni al cervello ed ovviamente anche al comportamento di chi ne è affetto: non solo perché coloro che soffrono di questa patologia sono soggetti a vere e proprie dimenticanze, amnesie, ma anche per via dell’aggressività che questa malattia neurodegenerativa comporta.

Diagnosticare in tempo – o comunque in maniera preventiva – questa diagnosi o altre malattie degenerative come ad esempio il morbo di Parkinson può essere molto importante perché aiuterebbe a rendere possibile anche un trattamento preventivo, quando ancora non si sono verificati i sintomi specifici della malattia. Attraverso l’uso di questi nanocristalli d’argento è possibile identificare in fase precoce l’eventuale presenza dei marcatori di queste malattie, e quindi raggiungere un potenziale effetto di prevenzione. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Acs Nano.

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